Vivo…bellissima…

Vivo! 
(Lenine)
 
Precário, provisório, perecível;
Falível, transitório, transitivo;
Efêmero, fullgás e passageiro
Eis aqui um vivo, eis aqui um vivo!

Impuro, imperfeito, impermanente;
Incerto, incompleto, inconstante;
Instável, variável, defectívo
Eis aqui um vivo, eis aqui…

E apesar…
Do tráfico do tráfego equivoco;
Do tóxico do trânsito nocivo;
Da droga do indigesto digestivo;
Do câncer vil do servo e do servil;
Da mente o mal doente coletivo;
Do sangue o mal do soro positivo;
E apesar dessas e outras…

 
 

O vivo afirma firme afirmativo
O que mais vale a pena é estar vivo!

É estar vivo
Vivo
É estar vivo

Não feito, não perfeito, não completo;
Não satisfeito nunca, não contente;
Não acabado, não definitivo
Eis aqui um vivo, eis-me aqui.

 
 
 

Vivo! – (Vivo)

(Lenine – C. Rennò/ P.Fabrizi)

Precario, provvisorio, dispersivo

Erroneo, transitorio, transitivo

Effimero, fugace e passegero

Ecco quì un vivo

Ecco quì….. un vivo

Impuro, imperfetto, impermanente

Incerto, incompleto, incostante

Instabile, variabile, emotivo*

Ecco, quì un vivo

Ecco quì…

E affrontando,

Il traffico, del traffico equivoco

Il tossico, del transito nocivo

La droga e l’indigesto digestivo

Il male che minaccia il corpo vivo

La mente, il mal dell’ente collettivo

Il sangue,il mal del sieropositivo

E affrontando queste realtà….

Il vivo afferma, fermo, affermativo

"Quel che vale davvero è restar vivo"

Vivo…………è esser vivo.

Sospeso, non perfetto, non completo

Non soddisfatto mai, ne mai contento

Così incompiuto e non definitivo

Ecco quì un vivo

………Eccomi!


 

Ode alla Vita, Neruda – un doveroso chiarimento

Dunque dunque…su internet trovo una domanda ricorrente..dove trovare " Ode alla vita" di Neruda. In realta’  circolano due " Odi alla Vita". Quella originale, si trova nella raccolta " Ode alla Vita ed altre odi elementari", editore Passigli, ed e’ la seguente:
 
Ode alla vita
 Ode alla vita e altre odi elementari. Con CD Audio
L’intera notte

come un’ascia
mi ha colpito il dolore
ma il sogno è passato
lavando come un’acqua oscura
pietre insanguinate.
Oggi di nuovo son vivo.
Di nuovo ti sollevo, vita, sulle mie spalle.
Oh, vita, coppa chiara,
improvvisamente ti riempi
di acqua sporca, di vino morto,
di agonia, di perdite,
di commoventi ragnatele,
e molti credono che quel colore d’inferno
manterrai per sempre.
Non è certo.
Passa una notte lenta, passa un solo minuto
e tutto cambia.
Si riempie di trasparenza la coppa della vita.
Il grande lavoro spetta a noi
Da un solo colpo nascon le colombe
Ritorna la luce sulla terra.
Vita, i poveri poeti
ti credono amara,
non son saliti con te
dal letto
col vento del mondo
Han ricevuto i colpi
senza trovarti
sono stati perforati
da un buco nero
e si son trovati sommersi
nel dolore di un pozzo solitario.
Non è vero, vita,
sei
bella
come le cose che amo
ed hai tra i seni
profumo di menta
Vita,
sei
una macchina piena,
felicità, suono
di tempesta, tenerezza
d’olio delicato.
Vita,
sei come una vigna:
accumuli la luce e la distribuisci
trasformata in grappolo
Colui che ti rinnega
che aspetti
un minuto, una notte
un anno breve o lungo
che esca
dalla sua solitudine bugiarda
che indaghi e lotti, congiunga
le sue mani ad altre mani
che non ceda nè aduli
alla sfortuna,
che la ricostruisca dandole
forma di muro,
come gli scalpellini la pietra.
che tagli la sfortuna
e si faccia con essa pantaloni.
La vita
aspetta noi tutti
che amiamo
il selvaggio profumo
di mare e di menta
che ha tra i seni.
 
 
 
La seconda ode alla vita, beh!..mi ci e’ voluto un po’ per trovare qualche riferimento…per la verita’ avevo dei dubbi sulla sua appartenenza a Pablo Neruda, lo stile non sembrava il suo, e temevo che fosse una di qualle bufale (in questo caso molto bella lo stesso) che si aggirava per internet. In realta’ da un sito francese che abbiamo trovato con mio fratello, sembra essere un estratto di un discorso di Neruda – non so quanto il blog sia attendibile, ma in mancanza di altro, e’ doveroso citarlo:
 
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.  

 
 
Fino ad ora questa sembra essere la speigazione piu’ plausibile…a voi altre ricerche…e fate sapere se vi fossero’ novita’…