anche Le mie parole

Le mie Parole
 
Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate…
Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire…
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate
 
Samuele Bersani

Discussione su Enrica canta a San Lorenzo con gli L.C.D.N

  …ecco spiagata in parte l’assenza dal blog…un po impegnata col le prove…

…tutti invitati…vicini e lontani…quelli lontani li terro’ nel cuore…

: )

Citazione

Discussione su Enrica canta a San Lorenzo con gli L.C.D.N

Enica canta a san Lorenzo con gli L.C.D.N

Tenuto da:

Enrica and gli Elsidien

Data e ora:

venerdì, 6 Febbraio 2009 dalle 21.45 alle 1.00

Località:

Pub Kisses Wine & Music

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Perche’ no.

 
Un pensiero venutomi in mente durante una conversazione, si parlava di fare la spesa…ed io che la faccio cosi’ di rado ora mi chiedo…Perche’ no?
 
in un grande magazzino una volta al
mese, spingere un carrello pieno
sotto braccio a te

e parlar di surgelati, rincarati
far la coda mentre sento che
ti appoggi a me

prepararsi alla partenza con gli sci e
scarponi, essersi svegliati presto
prima delle sei
e fermarsi in trattoria, per un panino
e restar due giorni a letto
non andar piu’ via
perche’ no, perche’ no, perche’ no
perche’ no, scusi lei mi ama o no
non lo so pero’ ci sto
comperar la terra i semi e qualche
grande vaso
coltivare un orto
sul balcone insieme a te

chi rubo’ la mia insalata
chi l’ha mangiata
e rincorrerti sapendo
quel che vuoi da me
chieder gli opuscoli turistici
della mia citta’
e con te passare il giorno
a visitar musei
monumenti
e chiese, parlando inglese
e tornare a casa a piedi
dandoti del lei
perche’ no, perche’ no, perche’ no
perche’ no, scusi lei mi ama o no
non lo so pero’ ci sto
perche’ no, perche’ no, perche’ no
perche’ no, scusi lei mi ama o no
non lo so pero’ ci sto, pero’ ci sto.

Lucio battisti – perche’ no

 

Big Yellow Taxi di Joni Mitchell

Big Yellow Taxi

Uno dei testi più famosi della cantautrice canadese, ampiamente usato dai movimenti anti-sprawl.

 Dall’album "Ladies of the Canyon", 1970

They paved paradise
And put up a parking lot
With a pink hotel, a boutique
And a swinging hot SPOT
Don’t it always seem to go
That you don’t know what you’ve got
‘Til it’s gone
They paved paradise
And put up a parking lot

They took all the trees
And put them in a tree museum
And they charged the people
A dollar and a half just to seem ‘em
Don’t it always seem to go,
That you don’t know what you’ve got
‘Til it’s gone
They paved paradise
And put up a parking lot

Hey farmer, farmer
Put away that DDT now
Give me spots on my apples
But LEAVE me the birds and the bees
Please!
Don’t it always seem to go
That you don’t know what you’ve got
‘Til its gone
They paved paradise
And put up a parking lot

Late last night
I heard the screen door slam
And a big yellow taxi
Took away my old man
Don’t it always seem to go
That you don’t know what you’ve got
‘Til it’s gone
They paved paradise
And put up a parking lot

I said
Don’t it always seem to go
That you don’t know what you’ve got
‘Til it’s gone
They paved paradise
And put up a parking lot
They paved paradise
And put up a parking lot
They paved paradise
And put up a parking lot

Hanno asfaltato il paradiso
E ci hanno fatto sopra un parcheggio
Con un albergo rosa, una boutique
E un posticino alla moda
È proprio vero, va sempre così
Non sai quel che hai
Fin quando non c’è più
Hanno asfaltato il paradiso
E ci hanno fatto un parcheggio

Hanno preso tutti gli alberi
E li hanno messi al museo delle piante
Fanno pagare la gente
Un dollaro e mezzo solo per vederli
È proprio vero, va sempre così
Non sai quel che hai
Fin quando non c’è più …

 

Hey, contadino
Metti via quel DDT adesso
Lasciami le chiazze sulle mele
Ma LASCIAMI gli uccelli e le api
Per favore!
È proprio vero, va sempre così
Non sai quel che hai
Fin quando non c’è più …

 

Ieri sera tardi
Ho sentito sbattere la porta di ingresso
E un grosso taxi giallo
Si è portato via il mio vecchio
È proprio vero, va sempre così
Non sai quel che hai
Fin quando non c’è più
Hanno asfaltato il paradiso
E ci hanno fatto un parcheggio

It’s Wonderful…

Via con me

Paolo Conte

P. Conte

(1981)

Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri…
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche
e di uomini che ti sono piaciuti…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
good luck my babe,
it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
I dream of you…
chips, chips, du-du-du-du-du

Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo…
via, via, non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d’arte varia
di uno innamorato di te…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
pieno di uomini…
via, entra e fatti un bagno caldo,
c’è un accappatoio azzurro,
fuori piove un mondo freddo…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

Volevo amarti un po’…

 

Volevo Amarti Un Po’

Volevo amarti un po’
per non soffrire più
tu eri quello giusto per giocare
per divertirsi ancora
per ridere di noi
per non pensare troppo
per dormire…

poi ho sentito
la tua energia
la tua testa dura
la tua follia
la tua dolcezza
che mi ha viziata
ed il girasole
della tua risata
e con te potrei
gettare via
il mio tempo che coltiva
la malinconia
volevo amarti un po’
ma ti amo già di più
è questo che mi fa più paura…

ma grazie a te
sorrido anch’io
perchè affronti tu
al posto mio
i miei fantasmi
e i miei non so
e il mio ribellarmi
finchè vivrò
e anche se ti chiamo
il mio bambino
forse è già destino che
tu mi porti via

volevo amarti un po’
ma ti amo già di più
è questo che mi fa più paura
volevo amarti un po’
ma ti amo già di più
e ti mi chiedi se
sono tua ?…

 

 Ornella Vanoni

Oh Che Sara’..

Oh Che Sarà
(C. Buarque de Hollanda – I.Fossati)

Ah che sarà che sarà che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste e nelle parole che accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza quel che non ha ragione ne mai ce l’avrà
quel che non ha rimedio ne mai ce l’avrà quel che non ha misura.

Ah che sarà che sarà che vive nell’idea di questi amanti che cantano
i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici che sta nel dai e dai delle meretrici
nel piano derelitto dei banditi
ah che sarà che sarà
quel che non ha decenza ne mai ce l’avrà
quel che non ha censura ne mai ce l’avrà quel che non ha ragione.
Ah che sarà che sarà che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare che tutte le campane andranno a cantare
e tutti i figli insieme a consacrare e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare perfino il Padre Eterno da cosi’ lontano
guardando quell’inferno dovrà benedire quel che non ha governo ne mai ce l’avrà
quel che non ha vergogna ne mai ce l’avrà quel che non ha giudizio.
Ah che sarà che sarà quel che non ha governo ne mai ce l’avrà
quel che non ha vergogna ne mai ce l’avrà quel che non ha giudizio.
Ah che sarà che sarà quel che non ha governo ne mai ce l’avrà
quel che non ha vergogna ne mai ce l’avrà quel che non ha giudizio.